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Accademia Musicale Santa Cecilia

Fondata nel 1923 da Mons. Angelo Crivelli e dall’editore Vittorio Carrara con il nome di Scuola Primaria di Musica Sacra S. Cecilia, l’Accademia nasce con lo scopo di formare adeguatamente organisti e direttori di coro per l’animazione musicale della liturgia.

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Nel corso degli anni cambia denominazione e ragione sociale, adeguandosi nei programmi e nella struttura alle diverse esigenze: dal 1964 diventa Istituto Diocesano di Musica Sacra e dal 1983 Scuola Musicale Santa Cecilia.

Nel 2005 la Fondazione Opera S. Alessandro la configura tra le proprie attività pedagogiche come Accademia Musicale S. Cecilia. In questo contesto l’Accademia ha avviato un percorso di collaborazione con le altre sette istituzioni scolastiche: progetti di propedeutica musicale, corsi di strumento e concerti. La direzione è affidata dal 2001 al M° don Gilberto Sessantini.

L’Accademia ha siglato una convenzione con il Conservatorio di Bergamo G. Donizetti per il riconoscimento dei propri percorsi educativi al fine di facilitare il passaggio agli studi musicali superiori.

Strumenti musicali

L’Accademia Musicale Santa Cecilia possiede, nel proprio comparto strumentale, diversi pianoforti verticali e a coda per lo studio individuale degli allievi e delle lezioni. Tali strumenti non sono qui di seguito presentati.

Segue invece la descrizione degli armonium e dei pianoforti storici presenti nella struttura, oltre all’organo Mascioni (1990) ivi conservato.

Corridoi/Atrio

  1. Armonium a un registro, 61 tasti, D. G. Tubi (Lecco) con cartiglio "Dono / del rev. M° Don Giuseppe Pedemonti";
  2. Armonium a tre registri (Espressione, Flauto 8', Clarino 8'), 51 tasti, D. G. Tubi (Lecco);
  3. Armonium con diversi registri (Forte, Bourdon 16', Viola 4', Diapason 8, Piano 8', Bass-Koppel, Discant-Koppel, Echo 8', Melodia 8', Flöte 4', Clarinette 16', Forte), 61 tasti, fabbricazione sconosciuta;
  4. Pianoforte verticale August Förster, 21301, con cartiglio "Maestro / Don Santo Donadoni / 1996";
  5. Armonium con diversi registri (Bass Complex, Bourdon, Cornet Echo, Principal, Dulcet, Diapason, Viola, SubBass Principal forte, Vox Humana, Diapason Forte, Clarionet, Echo Horn, Melodia, Celeste, Cornet, Flute, Treble Couplex, 61 tasti, Kenwood Chicago;

Sala organo

  1. Organo meccanico Mascioni, op. 1103 (1990) a 2 tastiere e due pedaliere interscambiabili. Disposizione fonica: Grand’organo (I): Principale 8’, Ottava 4’, XV 2’, XIX, XXII, II di Ripieno, Voce umana 8’, Flauto in VIII 4’, Flauto in XII 2 ⅔’; Espressivo (II): Bordone 8’, Ottava 4’, Nazardo / Cornetto, Viola da gamba 8’, Violoncello 8’; Pedale: Subbasso 16’, Basso 8’ ; Tremolo
  2. Armonium con diversi registri (Forte II, Bass Koppel, Aeols Harfe 2’, Viola dolce 4’, Viola 4’, Diapason 8’, Dolce 8’, Vox Humana, Echo 8’, Melodia 8’, Flöte 4’, Vox celeste 8’, oboe 8’, Diskant Koppel, Forte I), 61 tasti, Hofberg, E.L. Schmidtmann e C. Basel;
  3. Armonium con diversi registri (Sourdine, Forte, Basson, Clairon, Bourdon, Percussion ou Coro Anglais, Gran jeu, Espression, Percussion ou Flute, Pifre, Hautbois, Celeste, Forte, Tremolo), 61 tasti, Alexandre et Fila / Inventeurs & facteurs, / 39. Rue Meslay / Paris;
  4. Pianoforte a tavolo, “Alessandro Riva / Fabbricatore e Negoziante / di pianoforti / Bergamo Contrada S. Caterina No.5” [prima metà XIX sec.]
  5. Clavicembalo a due tastiere, s.d. [XX sec.]