Società del Quartetto di Bergamo
La prima Società del Quartetto di Bergamo fu fondata nel febbraio 1875 da personalità di spicco della vita culturale cittadina, tra cui Giacomo Frizzoni, Emilio Finardi e Vincenzo Petrali.
Il suo statuto, redatto nel 1876, distingueva tra soci ordinari e onorari: questi ultimi erano i musicisti – come Alfredo Piatti, Antonio Bazzini e Alessandro Nini – che contribuivano attivamente all’attività concertistica, spesso senza compenso, in nome della diffusione della “buona musica”.
Il primo concerto, il 2 aprile 1875, fu una vera dichiarazione d’intenti: il Quartetto in re minore K 421 di Mozart, la Sonata in si bemolle per violoncello e pianoforte di Mendelssohn, un Trio di Mayseder e il Quartetto op. 18 n. 1 di Beethoven. Un programma che rivelava subito la volontà di proporre a Bergamo un repertorio cameristico di altissima qualità, in sintonia con i modelli europei dell’epoca.
Dopo circa dieci anni di intensa attività, la prima esperienza si interruppe nel 1884, probabilmente anche per ragioni politiche e organizzative legate al clima del tempo.
La rinascita arrivò nel 1904, con la fondazione della “nuova” Società del Quartetto. Nello statuto del 23 aprile si legge lo scopo dell’associazione: «promuovere e diffondere il culto della buona musica con privati e pubblici concerti». Una missione chiara e attuale, che ha guidato l’attività per tutto il Novecento.
A partire dal gennaio del 1905 è stata organizzata almeno una stagione concertistica ogni anno, ininterrottamente e con la sola eccezione del 1918 “per motivi nazionali”, chiamando a Bergamo molti dei più illustri esponenti del concertismo nazionale e internazionale di ogni tempo.
È annoverata tra gli enti e le associazioni ospiti del Concorso Pianistico Internazionale “F. Busoni” di Bolzano e del Concorso Internazionale di violino “Premio Paganini” di Genova, oltre ad essere stata per circa venti anni tra quelle del Concorso Pianistico Internazionale “E. Pozzoli” di Seregno, impegnandosi a scritturarne i vincitori nelle proprie stagioni.
La Società del Quartetto di Bergamo può ascrivere al proprio merito l’avere presentato in città, spesso per la prima volta, concertisti e musicisti quali – per ricordare solo i celeberrimi – Miecio Horzowski, Fritz Kreisler, Eugène Ysaye, Ferruccio Busoni, Pablo Casals, Enrico Mainardi, Wilhelm Backhaus, Ottorino Respighi, il Quartetto di Budapest, Béla Bartòk, Artur Rubinsteuin, Edwin Fischer, Walter Gieseking, Zino Francescatti, il Quartetto Busch, Antonio Janigro, Arturo Benedetti Michelangeli (pressoché debuttante nel 1940), Wilhelm Kempf, il Quartetto Italiano (agli esordi nel 1946), Alfred Cortot, il Trio di Bolzano, il Trio di Trieste, il Quartetto Vegh, Nikita Magaloff, Robert Casdesus, Friedrich Gulda, Aldo Ciccolini, l’Ottetto di Vienna, Joseph Szigheti, Alexander Brailowsky, Walter Klien, Gioconda De Vito, William Primrose, Francis Poulenc, Eric Solomon, il Quartetto Amadeus, Geza Anda, Claudio Arrau, il Quartetto Lasalle, Tibor Varga, il Wiener Konzerthaus Quartet, i Solisti di Zagabria, il Trio Suk, il Quartetto Tatrai, il Quartetto Janacek, Sviatoslav Richter, Paul Badura Skoda, Paul Tortelier, Salvatore Accardo, Barry Tuckwell, Uto Ughi, Rudolf Buchbinder, Narciso Yepez, Roman Vlad, il Quartetto Alban Berg, il Trio Beaux Arts, il Quarteto di Tel Aviv, Csaba Onczay, Jorge Demus, Liliya Zilberstein.